A chi non è mai capitato di bere bibite gassate, succhi di frutta industriali o energy drink pur di dissetarsi in una calda giornata d’estate o per soddisfare una voglia di zucchero? Tutti almeno una volta nella vita hanno consumato uno o più di queste bevande, ma queste bevande sono davvero salutari e idratanti come si pensa? La stessa domanda la si può porre per l’acqua che molte volte non risulta la più salutare, ma in questo articolo ci soffermeremo di più sulle bevande gassate e industriali. Secondo i dati dell’Euromonitor International i paesi che fanno consumo di bevande gassate e bevande industriali sono 80, e secondo la classifica i primi tre maggiori consumatori sono America latina, Messico e Cile. Tra il 2006 e il 2016 in Italia le vendite di queste bevande sono diminuite del 20% dove, soprattutto tra gli adolescenti, vengono preferiti energy drink rispetto alle bibite gassate, perfetti da mischiare nei cocktail consumati durante una serata in discoteca. Tipiche bevande eccitanti a causa del grande contenuto di caffeina e zucchero,mischiati con sostanze alcoliche creano dei mix “esplosivi” per il nostro sistema nervoso.

Perché le bibite gassate e industriali fanno male?
Le bibite gassate sono una vero e proprio nemico per il nostro organismo in quanto sono causa di diverse malattie quali invecchiamento precoce, problemi legati al fegato, problemi cardiovascolare e problemi legati al sistema nervoso. Lo zucchero presente in queste bevande non solo causa sovrappeso, ma è causa anche di diverse altre malattie. Anche le bevande light, ovvero quelle che non contengono zucchero, sono pericolose per il nostro organismo in quanto, all’interno di queste bevande, le industrie utilizzano sostanze zuccherine chimiche create in laboratorio anch’esse nocive per il nostro organismo.
Facendo una classifica dei danni che posso e causano le bevande gassate troviamo al primo posto l’accumulo di grasso intorno gli organi vitali che porta quindi ad a maggiore esposizione alla diabete di tipo 2 e a malattie infiammatorie oltre a provocare malattie epatiche e portare alla formazione di grasso viscerale. Al secondo posto abbiamo l’invecchiamento precoce: secondo ricercatori, l’eccessivo consumo di zuccheri e gas può portare all’invecchiamento della pelle, inoltre queste bibite contengono acido fosforico che evita l’assorbimento di calcio. Altri problemi sono sovrappeso, calcoli renali, danneggiamento dello smalto dentale a causa dell’anidride carbonica contenuta, favoriscono la gastrite, provocano la formazione di cancro a causa del contenuto di coloranti, sostante nocive molto pericolose.

Quanto zucchero ingerisco in base a cosa bevo?
Secondo il Center for Science in the Public Interest (USA) le bevande zuccherate compongono circa il 50% dell’alimentazione di un americano, dati a cui sempre di più si avvicinano anche quelli europei. Analiziamo dunque 15 bevande considerate le più zuccherate:
- Schweeppes: contiene circa 11,4 g di zucchero per 100 g
- The freddo al limone o alla pesca: contiene circa 8 g per 100 g
- Red bull: contiene circa 10 g per 100 g
- Fanta: contiene circa 11,8 g per 100 g
- Pepsi: contiene circa 10,9 per 100 g
- Succo Zuegg: contiene circa dai 13 ai 15 g per 100 g
- Coca cola: contiene circa 10,6 g per 100 g
- Moster: contiene circa 13,5 g per 100 g

Dunque non posso più bere queste bevande?
Chiunque di noi potrebbe farsi questa domanda. La risposta è no, pur essendo nocive e dannose, un consumo limitato di queste bevande non crea effetti dannosi al nostro organismo. Naturalmente un consumo giornaliero ed eccessivo potrebbe provocare una o più malattia precedentemente riportate per questo fare attenzione a ciò che beviamo è fondamentale per il nostro organismo, ma questo non deve portarci ad eliminarli.
