Magri nelle città, corpulenti nelle campagne

di Camilla Ortelli

L’IMC (o BMI, dall’inglese Body Mass Index) indica in quale rapporto si trova il tuo peso rispetto alla tua altezza. A seconda del risultato di questo calcolo e in rapporto anche ad età e sesso, il calcolo dell’ IMC è in grado di determinare un valore che dice esattamente se si ha o meno un peso normale.

In funzione del BMI, la popolazione viene divisa in cinque classi: normopeso, sottopeso, sovrappeso ed obesità.

CategoriaBMI range – kg/m2
Sottopeso di grado severo< 16.5
Sottopesoda 16.5 a 18.4
Normaleda 18.5 a 24.9
Sovrappesoda 25 a 30
Obesità di primo gradoda 30.1 a 34.9
Obesità di secondo gradoda 35 a 40
Obesità di terzo grado> 40

L’obesità continua ad aumentare in tutto il mondo, ma non ovunque nello stesso modo: nelle aree urbane l’incremento è più lento e ridotto, molto spesso anche assente, mentre in quelle rurali, dove si pensa ci sia cibo più sano, la crescita è ancora in pieno aumento, e non mostra diminuzioni. Questo esce da un grande studio dove hanno preso parte più di mille ricercatori sparsi per il mondo, disposto dagli esperti dell’Imperial College di Londra guidati da Majid Ezzati e pubblicato su Nature, che ha preso in esame 200 Paesi nel periodo compreso tra il 1985 e il 2017.

I risultati mostrano un andamento non molto tranquillizzante. In questo periodo, infatti, il peso medio è cresciuto di 5-6 kg e l’indice di massa corporeo di 2,1 punti (2 per le donne e 2,2 per gli uomini).
Ma se si analizzano solo le aree urbane i dati cambiano: in media, il BMI delle aree urbane, è salito di 1,3 per le donne e 1,6 per gli uomini, mentre nelle campagne di 2,1 in entrambi i sessi.

Negli anni ottanta la tendenza era al contrario, e secondo gli scrittori ciò è dato dal fatto che chi vive in città ha a disposizione più spesso cibo sano, palestre e impianti sportivi e ha anche attorno a se informazioni di istruzione, come ad esempio pubblicità e negozi, mentre chi risiede al di fuori dei centri urbani, ha sempre meno accesso al cibo che viene prodotto nelle vicinanze, ma poi entra a far parte delle filiere industriali per poi essere mandato in città.

Per finire bisogna anche dire che le aziende devono ridurre drasticamente calorie, zuccheri, sali e grassi nei cibi e nelle bevande industriali, e dall’altra il governo deve adottare sanzioni abbastanza importanti sulla parte della pubblicità quanto sulla composizione degli stessi alimenti e bevande industriali. Inoltre bisogna che i giovani, ma le persone in generale, facciano attività fisica tutti i giorni e mangino sano ogni giorno.

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