Le origini ed i vantaggi del biologico

Chi pensa che il biologico consista in un nuovo metodo di produrre in realtà si sbaglia perché ciò che si sta sviluppando negli ultimi anni in realtà esisteva già cento anni fa, realizzato da viaggiatori visionari. Questo nuovo modo di interpretare il cibo si diffuse dagli indigeni in America Latina, Giappone e India. Negli anni ’70 venne fondato un vero e proprio movimento, di IFOAM – Organics International a favore del biologico, per poter divulgare al meglio la nuova idea per lo sviluppo bio.

Se parliamo veramente di biologico parliamo anche della salvaguardia dell’ambiente, per
svilupparlo al meglio bisogna assicurarsi che gli agricoltori odierni conoscano questa agevolazione del cibo naturale. Per migliorare il biologico bisogna innovarsi, per produrre al meglio in qualità e senza danni alla natura. Inoltre per incrementare ciò bisogna migliorare le pratiche a livello locale e regionale e garantire l’integrità e la trasparenza. Per rendere un prodotto biologico bisogna adottare dei principi: sostenere il suolo e i suoi essere viventi per ottenere un prodotto sano e buono, perché molto spesso ci si confonde con il fatto che
buono voglia dire alimento di qualità, ma è appunto un falso mito.

Il consiglio per approcciarsi al biologico è l’acquisto di prodotti di stagione e del territorio ed evitare grandi marche da sovrapproduzione. Inoltre questo metodo di produzione tutela agricoltori, lavoratori, trasformatori, distributori, commercianti e consumatori.

Per essere biologica l’agricoltura deve avere un percorso: bisogna ispezionare il terreno, analizzarlo per evitare la presenza di sostanze nocive tossiche o cancerogene, occorre acquistare semi di qualità, accogliere la biodiversità vegetale e animale, usare se necessario eventuali antiparassitari naturali, fertilizzare in modo organico, utilizzare macchinari e attrezzature a basso impatto ambientale, conservare gli ambienti naturali. E per sostenere la produzione, senza stressare il terreno, effettuare una rotazione delle colture e rispettare i cicli naturali.

Per approcciare il cliente a un corretto acquisto del bio bisogna controllare l’apposita certificazione, ogni prodotto bio infatti è contrassegnato dal logo di una foglia stellata su sfondo verde, l’etichetta poi ne specifica la quantità corretta degli ingredienti che devono essere stati prodotti con metodi biologici, deve essere preparato in una confezione sigillata e deve portare il nome del produttore, l’addetto alla lavorazione o il venditore e il nome del codice dell’organismo di ispezione.

di Tania Pozzi

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