Oggi la fonte principale da cui le persone colgono informazioni è internet, ma non tutto ciò che
si legge è veramente reale. Per contrastare queste bufale, che condizionano le persone sia dal punto di vista fisico che salutare, quest’anno la Lega Italiana per la lotta contro i tumori ha deciso di dedicare un opuscolo informativo a discapito di questo argomento.
Olio di palma
Tra le fake news più famose troviamo l’impatto negativo provocato dall’olio di palma. Le grandi imprese multinazionali e non solo affermano che questa tipologia di olio provochi gravi danni alla salute e all’ambiente a causa delle deforestazioni e allo sfruttamento del lavoro intensivo e sottopagato nelle foreste. Questi problemi non sono stati in verità del tutto verificati, infatti tutt’ora alcuni grandi marchi alimentari, come Ferrero, proseguono l’uso di questa materia prima per la realizzazione dei prodotti.
L’olio di palma non produce effetti negativi alla salute; non ci sono evidenze dirette che
quest’ultimo, come fonte di acidi grassi saturi, abbia un effetto diverso sul rischio
cardiovascolare rispetto agli altri grassi, quali ad esempio il burro.
Perdere peso consumando un pasto in meno al giorno
Un’altra grande bufala riguarda la perdita di peso consumando un pasto in meno al giorno:
infatti il corpo, venendo privato dei principi nutritivi essenziali, rallenta il dimagrimento e le
funzioni vitali ne risentono.
Il cervello è spinto a desiderare maggior cibo ed inoltre aumenta la voglia di carboidrati a causa
del fisiologico calo di zuccheri. A lungo andare questa cattiva abitudine provoca un rallentamento del metabolismo.
Zucchero bianco
Una domanda che assale la maggior parte delle persone è: meglio lo zucchero grezzo o lo
zucchero raffinato? Spesso viene consigliato l’uso dello zucchero grezzo, poiché non subendo processi chimici, come lo zucchero bianco o raffinato, è considerato più salutare.
La verità è che non vi è alcuna differenza fra le due tipologie di zuccheri, la struttura chimica e
le calorie sono identiche. La differenza vi è solo nella permanenza di residui, come la melassa, nello zucchero di canna.
Mangiare gluten free non aiuta a dimagrire o guadagnare benessere, sfatiamo questo mito.
Alcuni studi affermano il contrario, infatti mangiare senza glutine se non si hanno problemi di
intolleranza al glutine può danneggiare il cuore e favorire il rischio di diabete a causa della
riduzione del consumo di cereali integrali. L’ISS afferma che i prodotti gluten free sono più calorici perché hanno più presenza di grassi rispetto a prodotti contenenti glutine.
Articolo a cura di: Cristina Curti e Giulia Capra
[Via: Salute e Alimentazione]
