Di Cristina Curti
Dieci casi di epatite colestatica, non contagiosa e non infettiva, quattro delle quali avvenute in Toscana, che sarebbero riconducibili al consumo di integratori alimentari a base di curcuma.
Di preciso non si sanno le cause del problema, ma si ipotizza a un incidente a livello di coltivazione o di fornitura della materia prima, per esempio, durante il processo di estrazione.
Un’altra possibilità sarebbe un errore di distinzione della pianta.
Come pianta medicinale, infatti, viene usata la curcuma longa, gli altri tipi di curcuma hanno un aspetto simile ma contengono sostanze chiamate terpeni, tra cui per esempio lo zederone, che possono avere un effetto epatotossico. Il Ministero ha avviato una procedura per tracciare il percorso dei prodotti attraverso le aziende interessate e si scoprirà la verità con le analisi.
Qualsiasi altro prodotto al di fuori di quelli indicati sono sicuri e fuori da ogni pericolo, le proprietà della curcuma, non sono messe in discussione.
Gli integratori interessati
- Curcumina Plus 95%, lotto 18L823 NI.VA prodotto da Frama
- Curcumina 95% Kline lotto 18M861 NI.VA prodotto da Frama
- Curcumina Plus 95% piperina linea@ lotto 2077-LOT 198914 NI.VA prodotto da Frama
- Curcumina Plus 95% piperina linea@ 18e590 NI.VA prodotto da Frama
- Curcuma complex B.A.I. aromatici per conto di Vitamin shop
- Tumercur Sanandrea
- MOVART Scharper SpA stabilimento a Nichelino
- Curcuma Meriva 95% 520mg Piperina 5 mg Farmacia dr. Ragazzi, Malcontenta
- Curcuma “Buoni di natura” Colfiorito
Cosa fare se ne hai una confezione in casa
Se si è in possesso di uno di questi integratori, la cosa migliore da fare è smettere il consumo di questi prodotti.
Cos’è l’epatite?
L’epatite è un’infiammazione del fegato e può essere di origine infettiva o non infettiva. Nel secondo caso, ovvero quello che ci interessa, può essere causata dall’ingestione di alcune sostanze, malattie autoimmuni o problemi metabolici. L’epatite non infettiva è a sua volta di due tipi: con danno epatocellulare (le cellule del fegato danneggiate liberano enzimi, con picco di transaminasi) o con colestasi, ovvero aumento della bilirubina (componente della bile) e conseguente ittero. I casi di epatite correlati al consumo di integratori a base di curcuma sono stati di lieve entità e, dopo il ricovero in ospedale, si sono risolti nel giro di pochi giorni. In tutti si sono presentati sia il danno epatocellulare sia l’aumento di bilirubina.
